(Borgo Val di Taro 26/08/1906 – 25/08/1968)

Tagliavini Aldo è certamente la persona più nota e importante vissuto nel nostro quartiere di S. Rocco. Era una persona con molte e varie capacità: imprenditore, artigiano, architetto, scultore, ecc.
La sua formazione artistica è avvenuta presso l’Accademia a Massa. Ancora studente collaborò nella creazione di alcuni dei maggiori monumenti artistici della città di Massa.
Finiti gli studi, creò a S. Rocco un’impresa di manufatti in cemento, graniglia e marmo, dando lavoro a una settantina di persone, donne comprese.
La sua attività era molto varia. Progettava e costruiva ville e ornati per ville e giardini, come cancellate artistiche, fontane, capitelli, elementi architettonici e arredi per giardini. Rimangono numerose opere, non solo in Val Taro, ma anche nella vicina Lunigiana.
Era il mago del cemento. Con il cemento imitava qualsiasi marmo o pietra, come un rosso Verona oppure un travertino. Dalle sue mani uscivano capitelli, colonne, balaustre, decori, pigne, leoni, cani che andavano ad arricchire chiese, monumenti, ville e tutto l’arredo urbano della Valtaro e dintorni.
Fu notevole il suo contributo alla difesa del patrimonio artistico di Borgotaro e dei paesi vicini. Restaurò le colonne della cinquecentesca chiesa di S. Domenico a Borgotaro danneggiata da un bombardamento e le chiese di Albareto, Gotra, S. Rocco, Montegroppo, Boschetto. Sono opera sua Il Sacrario ai caduti nel cimitero di Borgotaro e la chiesa di Baselica.
Partecipò in modo attivo alla vita culturale e sportiva del paese. Fu presidente della Biblioteca Manara, dell’associazione calcistica e collaborò con l’Associazione Ciclistica. Avendo collaborato ai carri in cartapesta del carnevale di Viareggio ridiede vita al Carnevale Borgotarese. Collaborò anche alla presenza delle Suore Gianelline in S. Rocco. Partecipò alla guerra partigiana e fu gravemente ferito con la moglie nella battaglia del Manubiola.
La sua fama di scultore era molto diffusa nel paese. Alle ragazze, che stentavano a trovare un fidanzato, si consigliava: “Fattelo fare in marmo da Tagliavini”.